Per un colpo di fortuna (un disguido nella posta elettronica della EMI) BAReddu.it è in grado di darvi tracklist e parte dei testi del nuovo mitico album della rockstar, in arrivo il 29 marzo. Sì, Vasco è ANCORA QUA. Nella foto, la cover del cd, realizzata da Jeff Koons.
Van De Sfroos e Van Halen, Big Audio Dynamite e Big Vasco Rossi, cinema per Pearl Jam e cinema per Trent Reznor. E poi Roberto Vecchioni. Egli è cinema.
Qualche flash dalla presentazione urbi et orbi del nuovo disco dell’ultimo uomo che vende i dischi.
Ligabue è venduto; il rock non è morto – però sì, lo è; i Cake in vetta a una pianura; Caterina Caselli si tiene buona la Lega Nord, e una notizia sui Guns’n’Roses giusto per riempire.
Le amiche minorenni di Berlusconi. Il match ball di Michele Santoro. Chi sbava di più? Giuseppe Pastore e la telecronaca diretta di una trasmissione algida e distaccata. Alzo zero
“Mi è rimasta in mente una frase di Madre Teresa di Calcutta. Non importa quanto si dà, ma quanto amore si mette nel dare”. (S.B., dall’intervista natalizia a “Chi”)
Non ne abbiamo mai ABBAstanza, l’album nero è tutto d’oro, c’è un Gorillaz nella nebbia, c’è una nuova strage rock. Sette notiziole musicali forse più interessanti di altre.
Tre giornali, tre spietate macchine da recensioni. Ecco a voi, la trinità tranchant: XL, Il Mucchio, Rolling Stone. Ovvero i buoni, i brutti, i fighetti. Mese di gennaio 2011.
…E se non ne capissi niente? Se avessi costruito la mia carriera sul nulla? Se uno di questi giorni tutti dovessero accorgersene e sghignazzare di me? (…può bastare, o devo aggiungere domande turbanti?)
Una settimana in sette notizie apparentemente di musica. Mick Karn che è morto, Roberto Vecchioni che è ricco dentro, MiticoVasco che non può cambiare le cose, Elton John che chiede soldi, Mariano Apicella che ne chiede pochi, Pink Floyd e Backstreet Boys che non ci lasceranno mai.
Uno studia recitazione, ci prova, ce la mette tutta, diventa una star. E per punirlo di tanta arroganza, Dio lo fa parlare come Pino Insegno.