Cosa succederà la prossima settimana (5 – 11 marzo 2011)
Posted marzo 4th by pmadeddu in Cosa succederàUna rubrica di catene, bastonate e chirurgia sperimentale. Di Giuseppe Pastore
SABATO
CALCIO: senza aspettare la sfida contro il Milan, per la Juve è già tempo di pianificare la prossima stagione. Andrea Agnelli nega qualsiasi tentazione di ritorno al passato: “Ma quale Lippi, quale Giraudo! Questo è solo l’inizio di un ciclo, la prossima stagione sarà una Grande, Esaltante Avventura. Ma quale Triade, ma quale Moggi! La squadra dell’anno prossimo sarà costruita lungo tre direttive: Giovani, Esperti, Affamati. E il nuovo stadio, il nuovo stadio! Lo intitoleremo a Gianni e Edoardo Agnelli – anche se per brevità lo indicheremo solo con le iniziali”. Sul fronte allenatore, si fa strada la pista Gheddafi, ma non nel senso di Claudio Gentile.
DOMENICA
POLITICA INTERNA: dopo aver tenuto banco al congresso dei Cristiano-Riformatori, la domenica di Silvio Berlusconi inizia con un intervento a sorpresa al convegno dell’Associazione Sanculotti, una congrega di quindici pensionati di Lambrate un po’ suonati, convinti di essere nel 1788 e intenti a progettare l’assalto a San Vittore con bastoni e baionette. Il Cavaliere – abbigliato con camicia, gilet, zoccoli e berretto frigio – ha offerto alla platea delle brioches e ha rievocato i suoi trascorsi da rivoluzionario quarantottino: “Non so se lo sapete, ma anch’io sono stato affiliato alla Massoneria!”.
LUNEDI’
CINEMA: il 16 marzo uscirà nei cinema la rivisitazione di “Amici Miei”, a cura di Neri Parenti. L’ufficio stampa di Mario Monicelli rende noto che il Maestro risorgerà appositamente per rigare la fiancata del Mercedes di Aurelio De Laurentiis con una chiave inglese del 15, poi tornerà a rigirarsi nel suo sepolcro fino all’uscita del dividì. Sinossi: titoli di testa, tette, voce fuori campo con panoramica aerea su Firenze al giorno d’oggi spacciandola per Firenze nel ’400, tette, maremma maiala, tette, partita di pallone, tette, tette, battuta in romanesco di Christian De Sica del tutto fuori contesto, tette, maremma bucaiola, titoli di coda.
MARTEDI’
TV: sale l’attesa per il ritorno di “Radio Londra”, come se qualcuno si fosse mai inculato “Radio Londra” vent’anni fa. Giuliano Ferrara sfoggerà una mise degna delle grande occasioni: in omaggio al titolo della trasmissione, condurrà indossando solo un paio di mutande coi colori della Union Jack. Stasera ospiti Enrico Letta e Deborah Serracchiani del PD, che a fine puntata saranno cucinati in salmì dal pacioso conduttore, tra gli uggiolii d’approvazione del direttore generale Masi, ospite fisso in studio, vestito da foca.
MERCOLEDI’
POLITICA INTERNA: E’ sempre tempo di calciomercato! Le elezioni anticipate restano all’orizzonte e la coalizione di centro-destra pianifica le strategie per il mercato di riparazione, ma la crisi e l’incombere del fair play finanziario rendono difficili le trattative. Barbareschi medita il ritorno in FLI ma nel frattempo rassicura i tifosi: “Devo solo controllare se ho lasciato il gas aperto, poi torno, eh – ci metto un po’ però poi torno, purché voi comunque ribadiate che sono un artista straordinario boicottato dalle sinistre”. Complicato il rinnovo del contratto per Scilipoti: il parlamentare Responsabile, ora rappresentato da Mino Raiola, pretende i Beni Culturali e chiede di inserire nel nuovo contratto una clausola speciale, la cosiddetta “eccezione Scilipoti”, cioè la prerogativa di fare ciao con la manina alle spalle di Napolitano durante i funerali dei soldati dell’Afghanistan.
GIOVEDI’
EDITORIA. “Libero” ha piazzato lo scoop pubblicando a puntate i diari di Mussolini, la cui attendibilità è a prova di bomba: il quotidiano di Feltri e Belpietro ne garantisce l’autenticità allegando migliaia di copie del blu-ray originale su cui il Duce li aveva distribuiti nel 1939 in tutte le edicole dell’Impero. E il Giornale, come risponde? Epocale contro-scoop del quotidiano di Sallusti: le audiocassette originali, da ascoltare rigorosamente su mangianastri, delle canzoni d’amore composte alla chitarra da un avvocato Ghedini in età pre-puberale. Nel pezzo più ispirato della raccolta, un giovane Niccolò alle prese con le prime tempeste ormonali strimpella alla chitarra liriche alla Johnny Cash: “Lilly, my sweet Lilly/quindici udienze, cento cavilli”. Il gran finale è il cavallo di battaglia che ancora oggi non manca di eseguire nelle cene ad Arcore: “Ho scritto insufficienza di prove sulla sabbia”.
VENERDI’
TV: dopo la proposta Butti di alternare conduttori di diverso orientamento politico alla conduzione dei programmi di attualità, la Struttura Delta in seno al PDL ha escogitato altre idee brillanti per movimentare il palinsesto RAI, garantire il pluralismo e assicurare continue botte di adrenalina allo spettatore. L’idea definitiva e geniale è quella di Maurizio Gasparri: improvvisi cambi di genere! A un segnale convenuto – un colpo di tosse, uno squillo di tromba, un guaito della Santanché – un programma d’attualità potrà diventare un varietà e gli ospiti in studio dovranno argomentare le proprie tesi cantandole sull’aria di “Montagne Verdi” (idea di Calderoli). Un altro squillo di tromba e si torna ai bei tempi di Giochi Senza Frontiere! Verrà portato in studio un enorme palo della cuccagna saponato con in cima un’unica busta paga, e i politici, economisti o criminologi presenti faranno a gara a chi arriverà per primo.

