Cosa succederà la prossima settimana (26 febbraio – 4 marzo 2011)
Posted febbraio 25th by pmadeddu in Cosa succederàLa rubrica che non vi ha interrotto, quindi ora voi la lasciate finire. A cura di Giuseppe Pastore
SABATO
TV. I tantissimi casi di cronaca nera e persone scomparse confondono gli italiani e danno adito alle teorie più malsanamente complottiste. Da un’idea di Piero Chiambretti e Cesare Lanza, già pronto il reality “L’Arcipelago degli Scomparsi” – con Emanuela Orlandi, la piccola Angela Celentano, la piccola Denise Pipitone, la piccola Yara Gambirasio e il grande Valerio Merola. I collegamenti video si svolgeranno da un luogo misterioso alle spalle dello studio di produzione ma nessuno verrà mai inquadrato, lo studio sarà vuoto e non ci sarà nessuno neanche in regia e come cameraman. Il dg della Rai, Masi, interverrà in diretta telefonica durante la prima puntata festeggiato da una salva di applausi registrati.
DOMENICA
POLITICA INTERNA. Fini finì. Il suo partito non è più in grado di costituire un proprio gruppo parlamentare in Senato, e anche alla Camera ogni tanto qualche deputato del FLI fa per sedersi ma finisce culo per terra, pare a causa degli scherzi di Storace. Per recuperare consensi presso un possibile elettorato, Gianfranco sta lavorando a un progetto geniale: imbarcarsi sulle navi in partenza per Lampedusa, spacciarsi come sosia di Dean Martin, presentare Bocchino come il nuovo Jerry Lewis e fargli fare il numero della macchina da scrivere. Barbareschi fa sapere che quasi quasi ci ripensa.
POLITICA ESTERA. Medio Oriente e il Maghreb insorgono e non hanno neanche la giustificazione di tifare per una squadra presieduta da Urbano Cairo. Desta scalpore in tutta Europa la durissima presa di posizione del governo italiano, con le dichiarazioni restauratrici del ministro La Russa: “La situazione interna non era tale da giustificare una tale urgenza, i rivoltosi potevano aspettare ancora qualche settimana. Magari tre, visto che ci avevo le vacanze a Sharm”. Berlusconi cita Mao Tse-Tung: “La rivoluzione non è una cena simpatica all’insegna del più assoluto decoro”. Frattini rassicura ma avverte: “Non andate in Libia, tanto sta venendo lei”.
LUNEDI’
CALCIO. Col match scudetto Milan-Napoli l’Italia è ufficialmente tornata al 1986. Il neo-presidente del Milan Berlusconi arriva in tribuna accompagnato da due ragazze di Drive-In e viene circondato da fan con le Timberland che lo implorano di autografargli le Polaroid. e assicura: “Io in politica? Neanche per sogno, Craxi sta facendo un ottimo lavoro”. Il Cavaliere non si dice preoccupato per l’ultima discutibile uscita del presidente libico Gheddafi, che ha lanciato qualche ora fa due missili contro un’installazione militare USA a Lampedusa: “Venga in Italia, venga sulle nostre coste, venga a vedere come si sta bene da noi, siamo un paese così accogliente!”.
MARTEDI’
POLITICA INTERNA. E’ la grande stagione di Umberto Bossi, reso più saggio e lungimirante dall’età e dall’esperienza. Raffinata intelligenza politica, il Senatùr ha ricevuto stamani la visita di cortesia di Angela Merkel, per cui ha riservato parole assennate: “Secondo me le serve un po’ di manico padano, haha!”. Come Chance il Giardiniere in quel famoso film, ultimamente Bossi ama commentare la situazione politica facendo ricorso a sibilline metafore escatologiche che scatenano le interpretazioni degli addetti ai lavori: “Da quattro anni mi piscio addosso e non ho più il completo controllo degli sfinteri, ma la mèrda…uhm… fa bene!”. A queste parole seguirà domani un editoriale sul Corriere di Piero Ostellino, dal titolo “Bossi, il corpo del leader”.
MERCOLEDI’
POLITICA INTERNA. Il Governo si mostra un po’ infastidito dall’intollerabile squadrismo mediatico di cui è perennemente vittima. Riuniti a Palazzo Grazioli, Giuliano Ferrara in costume da Zorro detta alla Struttura Delta l’agenda della settimana. Lunedì: a “L’infedele” Maurizio Lupi con naso e baffi finti alla Groucho Marx disturberà Gad Lerner battendogli le dita sulla spalla ogni volta che il conduttore prenderà la parola. Martedì: a “Ballarò”, in coincidenza con gli interventi di Pagnoncelli che illustra gli ultimi sondaggi, Gasparri canterà “Tu scendi dalle stelle” coi rutti. Giovedì, ad “Annozero”, Daniela Santanchè ballera per due ore e mezza la pole dance sul tavolo di Santoro.
GIOVEDI’
POLITICA ESTERA. Tripoli, bel suol d’amore! Silvio Berlusconi giunge alfine in soccorso del fraterno amico Muhammar e gira personalmente lo spot “Magic Libia”, in cui tenta di convincere l’ottusa popolazione indigena a non cercare di sovvertire l’armonia prodigiosamente costruita in anni e anni di buongoverno dal magnifico Colonnello. Nel filmato, lungo due ore e cinquantatré minuti, momenti di grande Libia: Berlusconi consegna a felici coppie libiche le chiavi di un prefabbricato a L’Aquila, il Cavaliere e il Colonnello con la coppa dei Campioni alzata al cielo del Prater di Algeri, infine felici e agghindati come Robert Redford e Meryl Streep ne “La mia Africa”. Emilio Fede, presentato come un fittizio cugino di Gheddafi, con una barba finta finge di parlare arabo in una sopraffina citazione di Andy Luotto.
VENERDI’
POLITICA INTERNA. Incombono le elezioni: la sinistra s’interroga sul futuro. Con Fini? Con Vendola? Con Vecchioni? I veltroniani dimostrano di gradire il nome di Lamberto Sposini: uomo piacente, equilibrato, marpione, in grado di intercettare il voto delle massaie, delle anziane e degli amanti del sandalo (per quanto Nando Pagnoncelli si dica non del tutto certo di quest’ultima rilevazione). Stando ai primi rumors, però, D’Alema non gradirebbe molto l’ipotesi di Mara Venier ministro del Welfare. In questo vuoto di potere potrebbe pertanto inserirsi il movimento di Matteo Renzi, sempre attento alla cultura pop e alle nuove tendenze proposte dai media. Il candidato proposto dai Rottamatori è Steve Jobs.

