Cosa succederà la prossima settimana (12 – 18 marzo 2011)
Posted marzo 11th by pmadeddu in Cosa succederàLa rubrica che quando piange, piange davvero. Di Giuseppe Pastore
SABATO
TV. Gli italiani hanno un’irrefrenabile voglia di ridere e la tv viene incontro alle loro esigenze infarcendoci di nuovi contenitori comici. Su Italia1 tutte le sere alle 23 parte “Colon”, il nuovo varietà di Nicola Savino, un’occasione per vedere all’opera decine di nuovi talenti del cabaret: non perdetevi le performance di Gino dei Ricchi e Poveri, che conclude ogni numero con il tormentone “Ma nei Ricchi e Poveri non c’era nessun Gino!”. Raidue risponde con “Viale… mani dal naso! Ahahahaha”, il primo programma con la risata nel titolo condotto da Bud Spencer e Nicole Minetti, in cui ogni membro del cast, composto da tantissimi giovani promettenti, avrà a disposizione quattro secondi per il proprio numero comico. Occhio a Turi Mazzaferrata, monologhista di Trapani dall’infallibile tormentone “Mia suocera è una bbbottana!”.
DOMENICA
CALCIO. Er derbi de Roma! In tribuna si aspettano con trepidazione i nuovi compratori della società giallorossa – ancora non ci sono, le loro poltroncine sono vuote, ma aspettate, mò arivano, hanno trovato traffico sull’Aurelia, ce stanno eh, teggiuro. Intanto è già iniziato il dopo-Montella: si continuerà a seguire la linea verde e il prossimo allenatore della Roma sarà il piccolo Christian Totti, sintesi perfetta delle conoscenze tattiche di Leonardo e della vis polemica di Walter Mazzarri. Nel frattempo, il presidente laziale Lotito incanta gli astanti in tribuna vip raccontando favole di Esopo come “La volpe spalma-debiti e l’uva giallorossa” o “L’agnello moralizzatore e il lupo fuori rosa”.
LUNEDI’
POLITICA INTERNA. Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura? In base alla nuova riforma della Giustizia fortemente voluta da questo governo, potrà chiederselo non solamente Un Giudice, ma anche finalmente un Presidente del Consiglio. E’ una delle principali novità dell’epocale decreto di legge che promette spettacolo e bel gioco in tutti i tribunali d’Italia, consentendo ad esempio anche a “Pomeriggio 5″ con Barbara d’Urso di poter modificare col televoto le sentenze più antipatiche e meno emozionanti. Giudici e pubblici ministeri non potranno più lavorare a stretto contatto, a meno che Previti non debba corromperli entrambi, e in tal caso sarebbe carino non fargli fare due viaggi, che ormai c’ha un’età.
MARTEDI’
CULTURA. Sandro Bondi è ormai prossimo all’addio ai Beni Culturali e nei bar e nelle piazze è già partito il toto-ministro. Ovviamente in pole position Luca Barbareschi, il geniale uomo di teatro sul cui conto un giovane Bertolt Brecht scrisse “1 amatriciana, 1 entrecote di manzo e 1/2 minerale, € 21,60″. Nelle ultime ore ha però preso piede l’interessante candidatura di Pippo Franco, che non ha voluto commentare ma ha fatto rilasciare una dichiarazione dal suo portavoce: “Che fico, che fico, davvero/avere un ministero/e andare ai musei/ma non fino a Pompei/e quindi un bel film/per poi comprar gelati, patatine, popcorn e noccioline/e qualche fico”.
MERCOLEDI’
POLITICA INTERNA. Matteo Renzi è la grande speranza bianca dell’opposizione per tornare a uscire la sera senza essere guardata con compassione. Il simpatico sindaco di Firenze sta conquistando fette sempre più consistenti di elettorato con le sue dichiarazioni pop e moderniste: “Vogliamo una sinistra che vada al supermercato, a Porta a Porta, al Grande Fratello! Vogliam politici che gli piaccia la fi’a! Icchellé un peccato dire che ci garba la topa? Riapriamo TeleMike, rifacciamo il Festivalbàr! La gente vuole tornare a sognare, svecchiamoci! Voglio Rosi Bindi coi capelli turchini, Bersani con la frangia e D’Alema con la criniera alla Batistuta!”, ha dichiarato ritirando a Roma il premio “Enrico Berlinguer”.
GIOVEDI’
TV. L’Italia festeggia i 150 anni dall’Unità d’Italia e la RAI ha approntato un palinsesto di prim’ordine, in cui per un giorno tutti i programmi più popolari tornano indietro nel tempo. Ne “L’eredità”, i concorrenti che danno risposte sbagliate vengono messi al muro e fucilati dal notaio. Il Tg1 cerca di minimizzare l’episodio della breccia di Porta Pia dando la colpa di tutto a delle infiltrazioni di umidità provenienti dalla cucina. Il fiore all’occhiello è “Mameli, non Mameli”, la fiction biografica sul nostro Inno, con Fabrizio Frizzi nel ruolo del protagonista, Giucas Casella in quello di Michele Novaro, Kaspar Capparoni nella parte dell’elmo di Scipio e Lino Banfi nell’impegnativo ruolo di Iddio.
VENERDI’
POLITICA INTERNA. Instancabile, il premier è sempre in giro per l’Italia per raccontare a chiunque gli straordinari risultati raggiunti dal suo governo. In serata, alle 22,30 interviene al primo Congresso Nazionale dei Nerd, interrompendo una seduta di masturbazione collettiva per elencare le generalità di chi ancora si ostina a cospirare contro il PDL: “Valentino Rossi, Mario Balotelli, Vecchioni, Assange, Solange, il fiume Gange, la madre di Batman, la figlia di Mazinga, la nipotina del Duce, i treni di Tozeur, il cielo d’Irlanda, tu che sei lì che aspetti quello delle 7 e 30 chiuso dentro il tuo paletot”. E chiude tra le ovazioni dei presenti proclamando: “Sono il presidente più taggato su Facebook nella storia d’Italia!”.

